N° 20

 

IL SEGNO DEL SERPENTE

 

(PARTE PRIMA)

 

 

COME IL SERPENTE NELL’EDEN

 

Di Carlo Monni

 

 

1.

 

 

            Ti chiamano Capitan America, ma è un nome che non sei affatto sicuro di meritare. Non hai mai creduto che fosse un compito facile, più di una volta ti sei chiesto se tu fossi l’uomo giusto per prendere il posto di Steve Rogers come Sentinella della Libertà, ma dopo i recenti avvenimenti, la tua reazione dopo lo scontro con quegli spacciatori di Ice a Brooklyn,[1] a due passi da casa tua, beh, ti senti ancora più inadeguato. Eppure mollare sarebbe la via più facile e Capitan America non ha mia preso la via più facile, giusto? Ci stai ancora riflettendo su, quando senti il suono di un grido non lontano da dove ti trovi. Non importa ciò che pensi di te stesso, sai perfettamente cosa devi fare fintanto che indossi questo costume e lo fai.

 

Harlem nel quartier Generale Elettorale di Sam Wilson, aspirante candidato Democratico alla carica di Senatore dello Stato di New York per il 30° Distretto, c’è fermento. Ci sono ben altri tre aspiranti alla nomina e quasi tutti con più esperienza politica di lui e le Primarie erano troppo vicine per essere sicuro di condurre una campagna adeguata e così eccoli tutti lì ad aspettare il risultato degli ultimi sondaggi e quando la voce alla Tv dice:

<<… Wilson 32,7% Hutton 29,2, Jackson  19,7,  Scott 18, 4>>

            C’è un attimo di silenzio, poi:

-Sei in testa zio.- commenta Jody Casper.

-Ma sono lontano dalla maggioranza assoluta e, comunque, preso meno della percentuale necessaria a vincere al primo turno.- replica Sam –Dovremo sicuramente andare al ballottaggio contro un avversario esperto.-

-Ce la farai Sam, me lo sento.- ribatte la sorella di Sam, Sarah Casper –Ti dico che ce la farai.-

-Era solo il primo round Sarah, la strada è ancora lunga.-

            Il che è vero, ma è una strada che ha scelto di percorrere e non si tirerà indietro, qualunque sia il risultato.

 

            Portaerei U.S.S. Simon Savage, nel bel mezzo del Golfo Persico.  Il Capitano dei Marines Elizabeth Mary Mace pensa a quanto sia buffo come, a volte, cose che sino a poco tempo prima non si riescono a capire acquistino un senso, se messe nella giusta prospettiva. Gli avvenimenti in cui avevano trovato la morte quattro membri dell’equipaggio della portaerei potevano essere incidenti, oppure attentati terroristici, ma nel momento stesso in cui lei ed il suo compagno d’indagini, il Tenente di Marina Martin Luther King Mitchell, hanno provato a chiedersi se la spiegazione non fosse un’altra, ecco che il quadro si è fatto più chiaro. È bastato scoprire che tre delle vittime erano state contemporaneamente in un commando dei S.E.A.L.S. ai tempi della guerra del Golfo ed avevano partecipato alla stessa missione, per chiarire un sacco di cose, A quel punto era bastato fare una ricerca incrociata sugli altri membri dell’equipaggio per avere un nome, il nome di uno dei tre ufficiali seduti dinanzi a lei: il Comandante Contrammiraglio William P. Savage, il cui nonno è l’uomo in cui onore è stata chiamata la nave; il Capitano Robert Wells ed il Comandante James Byron. Tutti la guardano corrucciati, Lizzie si schiarisce la voce poi….

-Signori…- dice -… sono stata mandata qui per scoprire un assassino e, beh, credo di esserci riuscita.-

            Ecco, l’ha detto, ora non resta che vedere come se la caverà d’ora in avanti.

 

 

2.

 

 

            Conosci il posto, è un Centro Culturale Egiziano e conosci anche quelle uniformi, sono i Figli del Serpente, un gruppo estremistico di stampo razzista che se la prende con chiunque non sia bianco, anglosassone e protestante Li hai già affrontati più di una volta, ma le erbe cattive, si sa, non muoiono mai.-

. Entri nella galleria ed intimi:

-Fermatevi, adesso!-

            Si voltano verso di te ed uno di loro esclama:

-Capitan America!-

            Beh, almeno non ha detto il nuovo.

-Vi avverto che non sono dell’umore giusto ultimamente.- dici –Quindi vi prego di non fare storie ed arrendervi.-

            Ben tentata, ma non funzionerà lo sai.

-Quello che stiamo facendo è giusto, questi sono solo sporchi stranieri e tu dovresti essere dalla nostra parte se sei un vero americano.-

-Spiacente amico, ma nella mia idea di America non entrano i linciaggi. Siamo tutti immigranti per quanto mi riguarda.-

            Hai appena finito di parlare, che loro cominciano a sparare. Sospiri. Per un attimo avevi sperato che non fosse necessario, d’altra parte, hai bisogno di sfogarti un po’ e questi tizi potrebbero essere solo l’ideale. Certo sono tanti, ma cosa avrebbe detto Rogers al posto tuo? “Sono solo poco più di una dozzina, in fondo” OK diamoci da fare. Respingere i primi colpi con lo scudo è facile, poi ti tuffi in avanti. Metti a frutto tutto il tuo allenamento. Ti muovi come se fossi snodato, usi braccia e gambe contemporaneamente. Sparano e ti mancano, lo scudo vola e ne disarma quattro, poi torna nella tua mano, mentre tu ne colpisci altri due. Alla fine, siete in piedi solo in tre, tu e due di loro. Si muovono circospetti, timorosi di fare la prima mossa

-Vi avevo avvertito che non volevo arrabbiarmi.- gli dici –Ora se non volete fare i bravi…-

            Uno punta la sua arma e tu agisci, piombando su entrambi e sbattendoli a terra. Peccato che non ti accorgi di uno alle tue spalle che ti sta prendendo di mira, sarebbe un peccato, cioè se non intervenisse improvvisamente un uomo che colpisce il Figlio del Serpente alle spalle, facendolo svenire.

            Ti fermi a guardarlo e ti trovi di fronte un uomo sui 50 anni, carnagione scura, occhiali-La ringrazio dell’aiuto.- dici porgendogli la mano.

            Lui esita un istante, poi te la stringe, una stretta asciutta e vigorosa.

-Di nulla capitano io.. non potevo lasciarla uccidere. Ho visto troppe morti al mio paese.-

Sospiri, la violenza sembra essere una costante sotto ogni latitudine, purtroppo.

 

.Sharon Carter non manifesta alcun’emozione seduta di fronte alla giovane donna che la osserva senza parlare, quanto alla psicologa Andrea Sterman, si chiede ancora una volta cosa avesse in testa quando ha accettato quei contratti come consulente dello S.H.I.E.L.D. e dell’F.B.S.A. Beh è facile capirlo, i quattrini no? Andrea vorrebbe che la risposta fosse così facile, forse avrebbe bisogno di un consulto per se stessa, chissà se quel bel fusto di Leonard Samson è disponibile? Allontana il pensiero e si concentra sulla sua paziente. La scheda fornitale da Nick Fury dice che è stata ripetutamente violentata in seguito ad un assalto di… demoni al Q.G. S.H.I.E.L.D. DI New York Demoni? In altre circostanze sarebbe dura da mandar giù, ma di questi tempi Andrea è disposta a credere a molte più cose di un tempo. Il punto è che questa Carter non è affatto collaborativa, sembra che stia attraversando una classica fase di negazione. La sua scheda dice che appartiene ad un’antica famiglia della Virginia, distintasi sin dai tempi della guerra d’Indipendenza per il servizio allo Stato. Un parente ufficiale dell’Esercito Confederato durante la Guerra Civile, un’altra nell’O.S.S. durante il secondo conflitto mondiale, una carriera esemplare nello S.H.I.E.L.D. Oh oh! È stata legata sentimentalmente a Capitan America, quello originale, poi fu data per morta. Riapparve qualche anno dopo con profonde differenze caratteriali. Era divenuta cinica ed amareggiata, dura. Cosa le fosse successo esattamente nel periodo della sua scomparsa non è mai stato chiarito, non ha mai voluto parlarne e poi c’è questo. Secondo Fury, dopo che fu ritrovata, seminuda e ferita non ha parlato per giorni, poi si è ripresa dal suo stato catatonico, ma le cose non sembrano migliorate. Fury l’ha spedita in Virginia, non giudicandola più adatta al servizio sul campo ed ha anche imposto queste sedute.Il problema è che Sharon è collaborativa quanto una statua di marmo: arriva all’ora fissata, si siede, resta in silenzio o risponde a monosillabi alle sue sollecitazioni e quando viene l’ora di andare, si alza ed esce. In queste condizioni, Andrea dubita di poter fare progressi, almeno con Jack Monroe le cose sono decisamente più semplici.  Beh se c’è un modo di penetrare l’armatura di Sharon lei lo troverà

 

  Il Serpente Supremo medita sugli eventi degli ultimi tempi: ha costruito un’organizzazione capillare diffusa in tutto il paese, ma che non ha, in realtà, concluso molto. Da un po’ di tempo a questa parte hanno tenuto un basso profilo, è ora di cambiare le cose. Il Teschio Rosso ha ragione, niente propositi di vendetta su quel, ragazzo che si fa chiamare Capitan America, tanto è sicuro che le loro strade s’incroceranno di nuovo molto presto, no, adesso è il momento di fare qualcosa di eclatante, qualcosa che tutti ricorderanno a lungo. Guarda verso i suoi seguaci e parla:

-Fratelli, il momento del riscatto dell’uomo bianco è giunto, ascoltatemi…-

 

 

3.

 

 

            Jeff Mace entra nella redazione di Now e subito viene chiamato da Charlie Snow, il direttore:

-Bentornato al lavoro ragazzo, ho dato un’occhiata ai tuoi pezzi su Gael e sono davvero ben fatti.-

-Grazie signore.- risponde Jeff.

-Lascia perdere il signore, ti ho detto mille volte di chiamarmi Charlie.

-Uhm, va bene sign.. Charlie.-

-Dimmi, piuttosto, ci sono notizie di tua sorella?-

-Roberta? No, nessuna notizia, a casa siamo tutti preoccupati.-

            Non aggiunge che anche la comunità dell’intelligence si sta dando da fare. La scomparsa della figlia di un importante diplomatico non è cosa da poco, ma finora niente di niente. Jeff si accorge che Snow gli sta dicendo qualcosa e subito ridiventa attento.

-Vorrei che riprendessi la tua inchiesta sulle organizzazioni razziste come i Figli del Serpente.- sta dicendo l’uomo. –Sono tornati a farsi sentire dopo l’attentato del Radio City Music Hall.[2] Oggi, ad esempio, hanno attaccato un centro culturale islamico a Brooklyn.

-L’ho… ehm sentito dire mentre prendevo la metro.- risponde il giovane.

-Fatti dare una mano da Mercado e datti da fare.

            Jeff torna al suo tavolo e passa vicino a Joy Mercado. Il profumo della donna gli sembra più inebriante del solito Non hanno più avuto modo di parlare dopo che lei, durante la crisi infernale, gli fece delle profferte abbastanza esplicite e Jeff si chiede se fosse veramente quello che voleva o era solo un effetto indotto dall’infernizzazione. Si chiede cosa prescriverebbe un manuale del perfetto supereroe patriottico. Gli eroi dei fumetti che leggeva da bambino erano sicuramente casti o, al contrario, non lo erano per niente. e crede che parlare di queste cose farebbe arrossire uno come Steve Rogers, pero…

-Beh Mace che stai combinando?-

            Jeff alza la testa di scatto e guarda Joy, chissà se ha capito a cosa stava pensando e...le importa?

-Mr. Snow mi ha incaricato di riprendere l’inchiesta su Figli del Serpente e dice che dovremmo collaborare.-

-Come sempre. Beh perché no? Potremmo fare grandi cose insieme, ragazzo.-

            Che voleva dire? Forse dovrebbe chiarire le cose..o forse è meglio di no,

 

            A miglia di distanza, Lizzie Mace sta affrontando i suoi tre sospetti di omicidio, spiegando loro la situazione

-Tutto comincia circa 12 anni fa, durante l’Operazione Tempesta nel Deserto, quando un commando dei Navy S.E.A.L.S. compì una delicata operazione. Solo in cinque sopravvissero e ripresero le loro vite, ameno sino al mese scorso, poi avvenne qualcosa, una disgraziata coincidenza, chiamiamola: quattro di quei cinque uomini si rtrovarono imbarcati nella stessa nave e questo scatenò un conflitto. Forse qualcuno ricordò un imbarazzante segreto e per questo dovette essere eliminato, ma non era solo c’erano altri che sapevano, altri che dovevano morire perché il segreto fosse salvo. Era facile, col clima attuale, sarebbero passati per incidenti od atti di sabotaggio e tutto sarebbe stato a posto, o meglio… quasi tutto.-

-Se ho ben capito lei dice che l’assassino è il quarto uomo del gruppo.- interviene il Capitano Robert Wells

-Ed immagino che lei sappia chi è.- aggiunge il Contrammiraglio Savage.

-Si lo so.- risponde Lizzie. -È stato abbastanza facile scoprire chi altri, oltre ai tre defunti era in quel commando, un ufficiale che aveva raggiunto alte vette di carriera e che era stato destinato alla Savage con un importante incarico… quello di secondo in comando.- Lizzie punta il dito verso il Capitano Wells – Lei è quell’uomo e lei ha ucciso gli uomini che potevano distruggere la sua carriera.-

-Lei è pazza Capitano.- ribatte l’ufficiale –E quale sarebbe stata la colpa che avrei voluto nascondere? E non lo sa, perché non esiste.-

-Non lo so, è vero.- ribatte Lizzie –Ma lo saprò presto, perché c’è un quinto uomo che potrà dircelo. A lui non poteva pensare, vero Capitano? Contava di farlo alla prima licenza utile?-

            Il Capitano estrae, improvvisamente, una pistola:

-Non mi lascerò portare in prigione.- proclama.

-Non faccia sciocchezze Wells.- gli si rivolge Savage –Non può lasciare la nave.-

-Questo lo vedremo, inventerò qualcosa dopo avervi neutralizzati. Non sarà così difficile.-

            Il Tenente Martin L.K. Mitchell si muove rapidissimo ed afferra il polso destro del capitano, sferrandogli un diretto prima che questi riesca a reagire.

-Complimenti giovanotto-si congratula il Contrammiraglio. -È stato rapidissimo.-

-Ho sempre avuto eccellenti riflessi, signore.- replica Martin. -È un tratto di famiglia.-

            Lizzie sorride, famiglia? Potrebbe scriverci un libro lei stessa.

 

            Un posto negli Stati Uniti, importa sapere dove?Chiamiamolo il Quartier Generale di un’associazione un po’ bizzarra; la cosiddetta Società dei Serpenti.. Come in passato, il suo capo è colui che si fa chiamare Sidewinder, ma sotto il costume non c’è Seth Volker, impegnato a scontare una condanna presso un penitenziario federale, ma un altro il cui nome cì è ignoto, ma cos'è un nome dopotutto, saperlo non cambierebbe ciò che sta per accadere, lui è Sidewinder e questo, almeno per adesso, dovrà bastarci. Eccolo di fronte ad uno schermo impegnato in un colloquio con un interlocutore che riconosciamo immediatamente: il Serpente Supremo.

-Cosa può fare per te la mia misera organizzazione di mercenari?- chiede Sidewinder
<<Molte cose e non puoi sottrarti, non dimenticare che è solo grazie ai miei finanziamenti che sei riuscito a ricostruire quest’organizzazione allo sbando.>>

-A volte ho l’impressione di aver fatto un patto col diavolo. Ci richiamiamo ai serpenti, ma le nostre organizzazioni sono molto diverse.-

<<Fai pure tutte le considerazioni che vuoi, assicurati solo di fare ciò che ti chiederò ed il tuo debito sarà ripagato, almeno in parte.>>

-E che dovremmo fare?-

<<Ascoltami attentamente….>>

 

 

4.

 

 

            Sam Wilson alza la testa e riconosce la persona che entra, è il Presidente del Consiglio di Comunità di Harlem.

-Mio caro Sam.- dice –Per la seconda fase della tua campagna elettorale ti metto a disposizione una delle nostre migliori consulenti politiche, + appena tornata da Albany…-

            Quando vede entrare la donna di colore dai gran casco di capelli crespi, Sam si sente un nodo alla gola e mormora il suo nome.

-Leila.-

-Ciao Sam.- lo saluta Leila Taylor.

 

            Anna Kapplebaum esce dal suo appartamento e chiama Jeff Mace, che sta rientrando a casa:

-Se non hai nulla da fare, perché non vieni a cena da me? Ci sarà anche Bernie.-

            Jeff sorride, è come avere una nonna premurosa, beh perché no? Che c’è di male?

-Va bene, a che ora?-

-Alle orto, puntuale.-

-Lo sarò, ci conti.-

 

            Quel che accade in seguito, qualcuno lo definirà prevedibile, ma il punto è che accade e quando i primi passanti si accorgono dei fuochi, è solo questione di tempo prima che arrivino quelli dei media. Alle 20:10 ora della Costa Orientale, le immagini sono su tutti gli schermi televisivi.

<<Americani, l’ora della riscossa è giunta. Io Sono il Comandante del secondo reparto del Figli del Serpente. Quelli che vedete appesi a quelle croci a forma di serpente sono 10 arabi. Tra poco essi periranno tra le fiamme in un rogo purificatore, sono solo i primi. Ogni notte toccherà ad altri dieci e poi cento e poi mille, in tutto il paese, finché questa piaga non verrà estirpata. Come il Serpente scacciò Adamo ed Eva dall’Eden, così noi scacceremo gli stranieri dall’America.>>

 

 

5.

 

 

Le cattive notizie arrivano sempre con il dolce, Jeff ha appena finito di mangiare (e come al solito Anna si è dimostrata un’ottima cuoca), che ecco le notizie      Non potevano aspettare sino a domani per cominciare? Si dice Jeff. Purtroppo, il suo dovere è chiaro.

-Che razza di gente, speravo che avessimo spazzato via quelli come loro quasi sessant’anni fa, ma sbagliavo.- commenta Anna.

-Mi dispiace Anna, ma, se non vado immediatamente sul luogo, il mio direttore mi mangerà domani.- interviene Jeff.

-Devi proprio? Beh se è lavoro… ma sta attento, è gente pericolosa.-

            Bernadette Rosenthal gli fa l’occhietto. Anna è davvero una chioccia. Jeff promette che starà attento,. Poi esce e si precipita nel suo appartamento. Non è di Jeff Mace che c’è bisogno adesso.

 

            La scena è di quelle spettrali, nel pieno centro di Central Park uno spiazzo con 10 croci a forma di serpente e 10 persone legate a d esse, I Figli del Serpente, una ben ordinata milizia, pronta a respingere chiunque. Le forze di Polizia ai margini, in attesa di un ordine di azione che tarda per timori sulla sorte degli ostaggi.

 Dieci esseri umani spaventati sei uomini e quattro donne, neri, ispanici, asiatici, ebrei, musulmani, cattolici, colpevoli solo di essere quello che sono ed in tutti, la paura ad accomunarli. Nel mezzo dello spiazzo, il Comandante dei Figli del Serpente, che, finalmente parla.

-Il momento è giunto, fratelli e sorelle, in cui questa città, questa nazione comincerà la sua purificazione. Premendo questo pulsante, le croci si accenderanno ed una nuova era comincerà.

            Ai margini della radura, dita si contraggono sui grilletti. Potranno sparare in tempo? Impediranno che uno spasmo contragga il dito e faccia premere il pulsante fatale? Domande che, per il momento sono destinate a rimanere senza risposta, mentre uno scudo circolare bianco rosso e blu attraversa lo spiazzo e colpisce la mano del Comandante, strappandogli il telecomando

-Cosa?- esclama l’uomo.

.-Nessuno morirà stanotte, se io potrò impedirlo.- proclama una voce stentorea e nella radura appare la figura di Capitan America.

            E che il cielo mi aiuti, pensa Jeff Mace.

 

 

FINE PRIMA PARTE

 

 

NOTE DELL’AUTORE

 

 

            Cosa dirvi di quest’episodio? Praticamente nulla che non possiate ricavare dalla lettura, ma nel caso, eccovi un po’ di note.

1)       La Società dei Serpenti, una banda di criminali mercenari è composta di supercriminali i cui poteri si rifanno ai serpenti di cui portano il nome. Rispetto alla prima formazione che debuttò su Captain America Vol 1°, la nuova formazione vede: un nuovo Sidewinder, al posto di Seth Volker, attualmente in prigione; una nuova Diamante, al posto di Rachel Leighton, apparsa negli ultimi episodi dei Vendicatori MIT, ed un nuovo Marasso al posto di… beh, del Cyborg che appare attualmente su Villains

2)       Quale legame c’è tra la Società dei Serpenti ed i Figli del Serpente, a parte l’ovvia simbologia rettiliana in comune? E qual è il “favore” chiesto dal Serpente Supremo a Sidewinder? La risposta già dal prossimo episodio, non temete.

3)       I fans di più vecchia data di Cap avranno riconosciuto indubbiamente Leila Taylor, gli altri dovranno pazientare sino al prossimo episodio per saperne di più

Nel prossimo episodio: Cap affronta da solo i Figli del Serpente, ma è proprio così? In più, il ritorno di Morgan e nuove sorprese per Sam Wilson…

 

 

Carlo



[1] Se non sapete di cosa stiamo parlando, perché non correte a leggere Vendicatori #29 con tutta la cronaca degli avvenimenti? -_^

[2] Per saperne di più rileggetevi Devil #31/32